L'opinione
22/11/2006
Na domanda monsiè, com dev far par aver la fotò

"...dai svelti, veloci.....presto che l'arbitro stà già chiamando, fermi, fermi, più a destra, più a sinistra, dai che ne scatto un'altra, ok". Tutti i sabati la stessa storia e per scattare la foto di rito devo impazzire con i miei compagni. Chi è superstizioso e non la vuole perchè porta male (PAOLO CONTE), chi non esce mai dagli spogliatoi perchè deve sempre fare i suoi bisognini (F......, F......, F........) chi non tiene mai gli occhi aperti (TAGNA....poi ho scoperto con lo zoom che lui gli occhi li tiene aperti e che non è colpa sua se sono fatti cosi). Chi invece non manca mai e facendo finta di niente si fà sempre trovare davanti alla macchina fotografica è Pasquale: " na domanda monsiè, com dev far par aver la fotò?". Io stronzo più che mai " pasquae te ghe da coegarte a interne e te tea scarichi so'" . Lui mi guarda come la mucca guarda il treno passare e si mette in posa per un'altra foto "parchè mi gò caro averle, domando soeo scusa xe par caso gò disturbà". Risultato è che ho più foto di Pasquale che  mie. Ma cosa sarebbe questa squadra senza Pasquale. Me lo chiedo spesso evitando risposte che non voglio sentire e corro col pensiero a certe gag esileranti che mi fanno talmente ridere da dovermi fermare se per caso stò guidando. Ma ve lo ricordate con le foglie di sedano in bocca mentre prendevamo l'aperitivo alle finali nazionali di Ostia. Oppure nel ritiro di Marcesina in cui credeva di essere in Val d'Aosta. E a Natale quando porta a casa tuttii regali compreso il 60° paio dei miei mitici anfibi gialli. L'opinione di questa settimana la dedico a lui perchè mi sono accorto che portarlo via da Campese per le partite del sabato è stato per lui un gran dolore. Lo vedo osservare l'impianto di Travettore cercandone i più occulti difetti "a ghe xe e righe storte, se e fasevo mi a campese me magnavi de paroe!!"...."su stò campo qua non vinsì gnanca na partia e invesse a campese e vinsevi quattro sinque partie". Come fare per consolarlo. Un'idea io ce l'avrei......

14/11/2006
Cicciabombacanottiera

Alzi la mano chi di voi nelle partitelle con i compagni di classe delle elementari, non faceva giocare in porta il più scarso del gruppo. "Tu in porta perchè sei cicciabombacanottiera". Quante volte ho sentito frasi del genere ....e chissà quanti favolosi portieri devono la loro carriera ad un fatto simile. Un ruolo un destino.. Che stranezza, un gioco basato sull'abilità di trattare la palla con i piedi vede tra i suoi maggiori protagonisti un ruolo che prevede l'uso delle mani. Se riflettete attentamente non esiste formazione entrata nella storia che non annoveri tra le sue fila un portiere determinante. L'Italia di Zoff, l'Inghilterra di Shilton, la Germania di Sepp Meier. Una squadra forte e vincente deve partire sempre da un portiere forte. Uomini con caratteri introversi, silenziosi, sempre vicini ad una curva che non è sempre amica. Sempre determinanti nel bene e nel male. Il portiere deve convivere con la sua solitudine, con il freddo senza poter correre, raccogliere la palla dal fondo della rete quando incassa un gol e vedere gli altri esultare distanti da lui quando segnano. Nessuno si ricorda di lui tant'è vero che nella storia del pallone d'oro sono passati inosservati tutti tranne Jascin (speriamo che qualcuno abbia visto Buffon). Ma io sabato l'ho visto quel mio amico cicciabombacanottiera tirare fuori dal sette una palla che la balistica aveva già destinato alla rete. GRAZIE PIPPO  e sempre forza GV CONTE FC.

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